donna triste con nuvola sulla testa

Le trappole del tuo malessere

Ti sei mai chiesto come mai una parte della tua vita è completamente frenetica, in preda all’ansia, allo stress e allo scaricarsi delle energie?

Hai visto mai un cagnolino che, tranquillo gioca ed improvvisamente, inizia a girare in tondo cercando di mordersi la coda?

Questa immagine descrive bene come puoi sentirti quando ti lasci prendere da certi schemi di pensieri a cui non risci a trovare una soluzione e continuano a tornarti sempre in mente.

Tutto ciò non può che far oscillare il tuo umore creandoti tristezza, rabbia, agitazione.

Recenti scoperte scientifiche hanno messo alla luce come questi normali sbalzi di umore possono portare a depressione, all’ansia acuta e un’infelicità cronica.

Queste stesse ricerche sottolineano però che:

  1. a provocare il maggior danno non è l’umore in sè, ma come si reagisce
  2. lo sforzo di liberarsi a tutti i costi di questo stato d’animo di malessere e infelicità e la ricerca ossessiva delle cause del proprio malessere diventano ostacoli che anzichè aiutare  a stare meglio, contribuiscono a rimanere intrappolati.

Quando ti senti un po’ infelice e depresso sei tentato di ricercare la soluzione al tuo problema, ma può capitare che nel corso di questo processo trovi rimpianti per cose passate e preoccupazioni per il futuro.

La mente va alla ricerca di quelle stesse situazioni in cui ha sperimentato quello stesso stato d’animo: così per esempio, se ti senti minacciato, la mente va a scovare similitudini con altre situazioni in cui ti sei sentito in pericolo per trovare vie di fuga.

Lo stesso accade con l’infelicità, l’ansia e lo stress.

Se, infatti, l’infelicità attiva una serie di ricordi spiacevoli, tristi, emozioni negative e giudizi severi nei confronti di te stesso va a finire che ti fai ingabbiare da una rete personale di dolore.

Tu non puoi fermare l’innesco di questa bomba emotiva, ma puoi impedire a questi pensieri di diventare una spirale negativa di pensieri neri e senza via di scampo e, quindi, puoi impedire l’attivarsi di emozioni che ti rendono nervoso, agitato, triste, ansioso o infelice.

Uno strumento molto efficace per ottenere questo risultato è la “meditazione consapevole”.

Abbandona l’immagine di gambe incrociate, tappetini yoga e profumi orientali. Quello che ti viene in mente è l’immagine della meditazione orientale.

La meditazione consapevole è una tecnica che è stata creata proprio per noi “occidentali”, gente stressata e sempre di corsa!

Essa si basa sul principio che la mente non è semplicemente ridotta alla sua funzione intellettiva (pensare, ragionare, giudicare, pianificare, cercare i ricordi) ma è molto di più.

La mente, però, è anche consapevole: non soltanto pensiamo le cose, ma siamo consapevoli che stiamo pensando!

La meditazione, quindi, diventa un punto d’osservazione privilegiato perchè è grazie ad essa che possiamo “vedere” quando sorgono i pensieri e i sentimenti, proprio nello stesso momento in cui si creano.

Disarma la reazione emotiva che abbiamo nell’immediato di reagire alle cose appena accadono e, quindi, ci consente di “ragionare” a freddo e percepire le cose in maniera completamente diversa rispetto a quando avvengono.

Nel prossimo articolo ti parlerò dei benefici della meditazione.

Condividi con i tuoi amici se vuoi contribuire a renderli consapevoli di come uscire fuori dalle trappole del malessere.

 

 

Gaetana

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