viso con disegno imbronciato

Il tuo termometro della rabbia. Le 2 domande guida che abbassano il termometro!

Ti capita di svegliarti di pessimo umore e avere la certezza matematica che sarà una pessima giornata? La classica giornata di quando ci si alza dal letto con il piede storto!

E’ capitato a tutti noi e senza un apparente motivo. Ci si sveglia di cattivo umore e poi tingiamo di nero tutta la giornata. Magari hai fatto un sogno che ti ha lasciato addosso un’emozione poco piacevole oppure hai un pensiero ossessivo su qualcosa che non ti va di fare o affrontare in quel giorno.

Oppure hai ricevuto una pessima notizia o, ancora, hai un problema che ti assilla e ti rende ansioso e non riesci a trovare la soluzione.

Magari ti svegli infastidito. E da questo fastidio che non riesci ben a identificare, inizia a salire l’intensità dell’emozione negativa ed il termometro della tua rabbia ti segnala che avverti un’irritazione crescente.

Ma la linea del termometro inizia ancora a salire.

Così ti capita ti iniziare a sentirti un po’ arrabbiato sino a sentirti infuriato.

Un crescendo rossiniano di emozioni di intensità sempre più alta.

E il paradosso è che mentre sappiamo ben identificare l’emozione di intensità più alta (il sentirsi infuriato), non riusciamo ad identificare bene l’emozione di intensità più bassa.

Se sei in preda ad un’emozione negativa come la rabbia rischi di comportarti sull’onda di questa emozione negativa. Hai presente quando ti trovi di fronte il classico amico o collega che di fronte al tuo buongiorno ti risponde che non è per niente un buon giorno e continua sull’onda negativa per tutto il tempo?

Il pensiero è “oggi non è per niente un buon giorno”.

L’emozione diventa una rabbia di intensità crescente perchè chissà come mai incontri imbecilli di tutti i tipi, ti fanno una multa, arrivi tardi al lavoro, vieni ripreso dal tuo capo, ti dimentichi di un appuntamento importante e chi più ne ha più ne metta.

Il risultato è un malessere sempre più crescente che non sai da cosa è stato originato.

Come interrompere il circolo vizioso? Utilizza queste due domande guida:

1.”Questa reazione di rabbia è giustificata o è eccessiva?”.

Se sei onesto con te stesso ti accorgerai che, spesso, la reazione è davvero ingiustificata o eccessiva.

2.Poi chiediti ” questa mia reazione di rabbia che conseguenze ha avuto?”.

La tua reazione di rabbia, infatti, può essere aver ferito o danneggiato un’altra persona o te stesso.

Riflettere sulle proprie emozioni ci può aiutare a gestirle meglio.

Condividi questo articolo se pensi che la rabbia, se non gestita, può essere davvero pericolosa per sè e per gli altri.

 

Gaetana

About Gaetana

Nessun Commento

Lascia un Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.