L’essere umano apprende dall’esperienza e questa nostra capacità ci ha permesso di evolverci e sopravvivere.
Ciò che impariamo viene depositato nella nostra memoria emotiva che, a sua volta, influenzerà i nostri comportamenti anche se non ne siamo consapevoli.
Così quando viviamo un’esperienza che noi percepiamo come pericolosa, ecco che il nostro cervello impara ad evitare situazioni simili creando una protezione automatica.
L’ansia va letta proprio in questa direzione: qualcosa viene percepito come pericoloso sulla base dei ricordi emotivi di quello che ci è capitato in un determinato evento.
La mente crea un’associazione tra l’evento ed il pericolo a cui si è andato incontro.
Questa stessa associazione viene ricreata quando si presentano situazioni simili.
Nasce così il condizionamento: se abbiamo provato paura o panico, attiviamo i meccanismi dell’ansia anticipatoria per evitare che le situazioni pericolose possano ripresentarsi.
Ma si sa … anche nel meccanismo più perfetto si può avere il risvolto della medaglia.
Capita così che per evitare le situazioni pericolose restringiamo progressivamente la nostra vita e la nostra libertà.
“Teresa è una giovane universitaria che ha brillanti risultati e le piace stare con i suoi amici.
Così una sera per festeggiare l’ennesimo 30 raggiunge i suoi amici in un locale un po’ fuori mano dalla città.
E’ arrivata in anticipo e sta aspettando i suoi amici all’esterno perché è troppo timida per entrare da sola. Nell’attesa, due ragazzi provano spudoratamente delle avance con lei e la bloccano fisicamente.
Lei si lascia prendere dalla paura e non riesce a farsi strada tra i due.
Per fortuna dopo poco arrivano i suoi amici che fanno scappare i due balordi. Sono arrivati in tempo e lei ha avuto solo tanta paura, ma da allora non esce mai di casa se non è “accompagnata”
Il racconto di Teresa ti può far capire come un pericolo può essere generalizzato anche a situazioni che potenzialmente non sono pericolose e come questa generalizzazione porta inevitabilmente a restringere la nostra libertà.
Teresa non esce più da sola, neanche per andare al supermercato.
La domanda di oggi per te è:
“C’è una paura che ti ha condizionato la vita?”
Se vuoi aiutami ad aiutare le persone che ne hanno bisogno.
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