Le grandi culture antiche hanno per me un fascino particolare. Tra queste, il Giappone antico mi ha sempre incantato per la ricerca della perfezione in ogni gesto, posizione, suono che assumono significati profondi che esprimono valori e ideali.
Sia che si parli di cerimonia del tè , calligrafia, bonsai o kimono, tutte queste arti sono accomunate dalla ricerca della perfezione e dall’essere espressione materiale di vere e proprie filosofie di vita.
Voglio condividere con te il significato del Bushidō, ossia il codice di comportamento morale e militare dei samurai del Giappone feudale. Questo codice, con i suoi principi, è molto attuale e può essere una fonte di ispirazione per chi vuole vivere in piena consapevolezza.
Bushido significa “la via del guerriero”: la parola giapponese bushi significa “guerriero” e do vuol dire “via”, intesa come il cammino migliore da seguire per perseguire un obiettivo, che può essere anche un obiettivo di vita.
7 sono i principi fondamentali a cui un guerriero deve attenersi:
義, Gi: Rettitudine, intesa come Onestà e Giustizia
Il samurai è onesto nei rapporti con gli altri, ma lo è anche nei rapporti con se stesso. Non si racconta bugie per compiacere a se stesso o agli altri. E’ capace sempre di essere onesto.
Non crea confusione tra giusto e sbagliato. Intraprende una strada e, se si accorge che è sbagliata, l’abbandona per seguire quella giusta.
勇, Yu: Eroico Coraggio
Agire senza paura, liberandosi dalla paura stessa. Eliminare ogni tipo di paura è l’arma più efficace per poter vivere in modo pieno e completo. La paura si affronta con il coraggio e, una volta, superata tutto assume un altro significato.
Sai come i samurai si liberavano dalla paura della morte? Attraverso la pratica zen liberavano la loro mente distaccandosi dai pensieri, creando un luogo dove c’era solo accettazione e calma.
仁, Jin: Compassione
Il samurai con la sua forza ed addestramento acquisisce un potere che deve essere utilizzato per il bene comune. Possiede compassione, coglie ogni opportunità di essere d’aiuto ai propri simili e se l’opportunità non si presenta egli fa di tutto per trovarne una.
La compassione è un sentimento per il quale un individuo percepisce emozionalmente la sofferenza altrui provandone pena e desiderando alleviarla. Prova ad essere compassionevole ogni qual volta non comprendi il comportamento altrui, in questo modo acquisirai una chiave di lettura diversa per capire meglio gli altri.
礼, Rei: Gentile Cortesia
La cortesia e il rispetto nei confronti di un uomo è essenziale, anche se si tratta di un nemico. Non importa quale sia lo schieramento o l’ideologia di un uomo, va in ogni caso rispettato per il fatto di essersi messo in gioco.
Se il tuo nemico è una paura, trattala con “cortesia”. Essa ti sta indicando qualcosa che deve essere superato. Sii cortese con essa, perchè ti sta indicando la via.
誠, Makoto: Completa Sincerità
Quando un Samurai esprime l’intenzione di compiere un’azione, questa è praticamente già compiuta, nulla gli impedirà di portare a termine l’intenzione espressa. Egli non ha bisogno né di “dare la parola” né di promettere. Parlare e agire sono la medesima cosa.
L’onestà con te stesso ti consentirà di raggiungere gli obiettivi chiari e definiti che stabilirai di volta in volta.
名誉, Meiyo: Onore
Vi è un solo giudice dell’onore del samurai: lui stesso. Le decisioni che prendi e le azioni che ne conseguono sono un riflesso di ciò che sei in realtà. Non puoi nasconderti da te stesso.
Non lasciare agli altri la possibilità di giudicare il tuo operato, sii giudice di te stesso.
忠義, Chugi: Dovere e Lealtà
Per il Samurai compiere un’azione o esprimere qualcosa equivale a diventarne proprietario. Egli ne assume la piena responsabilità, anche per ciò che ne consegue. Il Samurai è immensamente leale verso coloro di cui si prende cura. Egli resta fieramente fedele a coloro di cui è responsabile.
E di chi ti devi prendere cura ed essere responsabile per prima se non di te stesso? Prenditi cura dei tuoi desideri, dei tuoi obiettivi e delle tue emozioni. Solo così potrai prenderti cura anche degli altri.


Spesso mi chiedo come possano vederci “sia come popolo che come individui” quelle poche persone che “qual’ora ce ne fossero ancora” hanno interiorizzato il significato anche superficiale del principio del Bushidò.
Più precisamente ritengo che tali saggezze siano più che sufficienti per far impallidire qualsiasi progetto politico/socio/economico.
Poche colonne, ma stabili!
..Scegliere di vivere accostati a tali principi qualsiasi sia la propria condizione fisica, mentale ed economica..
Grazie per il bell’articolo.
fl3nd3r.