Tutti cantano Sanremo. Ce l’hanno detto gli animali della fattoria e pure gli alieni (ricordi lo spot?) ed in effetti non è possibile essere immuni a questa kermesse. Anche se ti trasferisci in un altro pianeta, gli alieni te lo ricorderanno!
L’anno scorso per me è stata la scoperta di Ezio Bosso e delle sue musiche, su cui ho scritto un articolo (leggi qui se ti va https://www.gaetanaiacono.it/2016/02/11/15284).
Quest’anno invece c’è un testo interpretato da una grande artista che l’ho sentito risuonare dentro di me sin dal primo momento che l’ho ascoltata.
In effetti ci sono canzoni che sembrano essere scritte per ciascuno di noi, come se fossero delle dediche personali. Che tu sia benedetta della Mannoia è una di queste.
Prendo in prestito le parole del musicoterapeuta Kenneth Bruscia per descrivere ciò che lui ha già spiegato molto bene:
“…Le canzoni sono strumenti con cui gli esseri umani esplorano le proprie emozioni. Esse esprimono chi siamo e come ci sentiamo, ci avvicinano agli altri, ci tengono compagnia quando ci sentiamo soli, articolano le nostre convinzioni e i nostri valori.
Quando gli anni passano, le canzoni portano testimonianza della nostra vita. Esse ci permettono di rivivere il passato, di esaminare il presente e di esprimere i nostri sogni per il futuro. Le canzoni tessono storie delle nostre gioie e dolori, svelano i nostri segreti più intimi, ed esprimono le nostre speranze, le nostre delusioni, le nostre paure, i nostri trionfi. Sono i nostri diari musicali, le nostre storie di vita, sono i suoni del nostro sviluppo personale…”
Alzi la mano chi sa di avere la consapevolezza di aver sbagliato tante volte e di poter sbagliare, di ricominciare da capo mentre il tempo passa.
Alzi la mano chi ” trova se stesso nel proprio coraggio…chi nasce ogni giorno e comincia il suo viaggio…chi lotta da sempre e sopporta il dolore… chi ha perso tutto e riparte da zero”.
Eppure per quanto complessa, strana, a volte sadica, “incoerente e testarda” questa vita è la nostra vita e dobbiamo imparare ad amarla iniziando ad amare per prima noi stessi.
Cantante questa canzone di Fiorella. Cantatela quando siete in auto, sotto la doccia, davanti allo specchio, mentre paseggiate.
Cantatela perchè fa bene al cuore.
La dedico ai miei pazienti che hanno il coraggio di guardare in faccia in loro demoni e lottare per la loro vita.
La dedico a chi sta ricominciando dopo una separazione, a chi affronta i suoi attacchi di panico, a chi vuole capire perchè non è soddisfatto di sè o del proprio partner, a chi sa che è possibile cambiare ed affrontare le proprie paure.
Buona vita a tutti voi.
