scritta sullo stress

Le 4 scoperte che ti faranno cambiare idea sullo stress!

Se sei come la maggior parte delle persone che vivono lo stress, desiderano essere meno stressati  ma non fanno nulla per vivere meglio questo articolo ti farà cambiare idea!

Imparerai a vedere lo stress sotto un altro punto di vista e, forse, ti deciderai a gestire tutte le richieste fisiche, emotive e cognitive che ti fanno vivere come se ti avvessero avvitato la testa con un torchio!

Ecco le 4 scoperte che ti faranno cambiare idea sullo stress. Anche se ne adotti una sola di queste scoperte, sarai sulla strada giusta per gestire meglio preoccupazioni e ansie che erodono la tua salute fisica e mentale.

 

Scoperta n.1- Lo stress è nella mente di chi lo vive

A parte pochissimi eventi che si possono contare sulle dita di una mano e che possono davvero essere considerati stressanti (come un lutto, una castrofe naturale), non vi è nessun evento nella vita che è oggettivamente stressante.

Ciò che può essere stressante per una persona non lo è per un’altra. E’ la particolare esperienza che puoi vivere e la conseguente interpretazione che ne puoi dare, a fare la differenza.

Sai per esempio che alcune persone possono definire stressante una vacanza solo perchè escono dalle loro rasserenanti abitudini e dalla loro tranquillizzante routine? Altri, invece, defiscono esaltante una vacanza proprio per gli stessi motivi pensando che la routine sia letale e per rigenerarsi hanno bisogno di vedere posti nuovi, frequentare altra gente, andare incontro all’ignoto.

In altre parole qualsiasi cambiamento dello status quo è sufficiente per alcune persone per generare un nuovo adattamento e, quindi, sentirsi stressate!

Uno studio pubblicato dallo psicologo Alia Crum e collaboratori (2013) definiscono lo stress come la cornice o lente mentale che si usa quando ci si avvicina a comprendere un’esperienza.

Se si dispone di una mentalità stress negativo, si ritiene, per esempio, che si deve evitare lo stress a tutti i costi in quanto indebolisce l’energia fisica e mentale ed inibisce la capacità di crescere.

Se la mentalità stress è positivo, consideri lo stress come fattore che migliora le prestazioni e la produttività.

Crum e i suoi colleghi hanno scoperto che le persone con una mentalità stress positivo sono in realtà meglio in grado di gestire lo stress. In un contesto di lavoro sono anche più propensi a cercare un feedback sulle loro prestazioni e ciò consente loro di crescere ancora di più dalle loro esperienze, anche da quelle considerate come stressanti.

La morale della storia è che se vuoi gestire più efficacemente lo stress, non etichettare tutto lo stress come il male in assoluto. Prova a guardare lo stress con una mentalità positiva e sarai in grado di affrontarlo meglio.

 

Scoperta n.2-Lo stress genera lo stress

Questa scoperta riguarda ciò che viene chiamata l’ipotesi della generazione stress.

Secondo questo punto di vista, le persone svolgono un ruolo attivo nella creazione di propri eventi stressanti della vita in virtù del modo in cui gestiscono le loro situazioni di vita quotidiana.

Lo psicologo Marci Gleason dell’Università del Texas insieme ai suoi collaboratori ha recentemente fornito prove a sostegno dell’ipotesi della generazione stress. Hanno avuto l’opportunità unica somministrare test di personalità a più di 1200 persone di età compresa tra 55 e 64 anni e di  seguirli fino ai 6 mesi seguenti per scoprire come le loro caratteristiche di personalità potevano influire su come vivevano eventi potenzialmente stressanti.

Le persone che avevano il test della personalità con alti punteggi sulla nevrosi e sul disturbo borderline di personalità hanno avuto più eventi negativi che si sono verificati nei 6 mesi seguenti.

Al contrario, le persone che cronicamente tendevano a mantenere un atteggiamento freddo e distante verso gli altri (ad esempio coloro che avevano avuto alti punteggi sul disturbo evitante di personalità) hanno avuto eventi di vita meno negativi nei successivi 6 mesi.

Se sei costantemente preoccupato, sei perennemente ansioso e scatti ad ogni evento che ti si presenta, influenzerai in maniera negativa la tua vita quotidiana generando eventi che interpreterai come stressanti.

 

Scoperta n.3- Un cattivo umore al mattino può davvero rovinare la giornata

Il professore Nancy Rothbard dell’Università della Pennsylvania insieme al professore Stephanie Wilk (2011) hanno monitorato i cambiamenti di umore di 29 dipendenti di un contact center di una compagnia di assicurazioni per tutto il giorno in base al tipo di contatto con i clienti.

I dipendenti del call center che hanno iniziato la giornata di cattivo umore hanno realmente valutato i loro clienti in modo più negativo rispetto a quelli che ha iniziato di buon umore. Inoltre, in termini di prestazioni di lavoro, dopo aver parlato con un cliente che avevano valutato negativamente, i dipendenti erano meno produttivi poichè più propensi a prendere una pausa dopo una tale chiamata.

Cosa possiamo apprendare da ciò? E’ necessario controllare il cattivo umore con cui alle volte ti svegli se vuoi interrompere il circolo vizioso del rendere nera e più stressante il resto della tua giornata

 

Scoperta n. 4-Il lavoro “emotivo” influenza il livello di stress

Psicologi che studiano lo stress sul posto di lavoro usano il termine lavoro emozionale per descrivere l’impegno emotivo per i lavoratori il cui lavoro richiede loro di “essere gentile” indipendentemente da come si sentono.

Essere gentili e disponibili è un prerequisito nella maggior parte dei lavori, ma per alcuni è il requisito principale: pensiamo ad esempio alle persone che lavorano dando servizio ad un pubblico come un cameriere o la receptionist in uno studio medico.

La ricerca condotta da Kay dell’Università di Tunghai Chu e collaboratori (2012) ha esaminato il lavoro emotivo nei dipendenti che si occupano del settore ospitalità e che hanno lavorato in tutte le posizioni di contatto con clienti diretti in uno dei 17 alberghi sulla costa orientale degli Stati Uniti.

Per questo tipo di lavoro, non importa quanto puoi essere arrabbiato quando i clienti incavolati fanno richieste e accuse oltraggiose, poichè si deve indossare una maschera di deferenza e cortesia. Il loro lavoro emozionale è abbastanza alto quando hanno una buona giornata  ma se la giornata ha avuto un cattivo inizio, l’ultima cosa che desiderano fare è sorridere quando qualcuno gli sta gridando in faccia.

Chu ha scoperto che i lavoratori dell’hotel che tendevano ad avere un carattere solare avevano un più basso lavoro emotivo perché è stato facile per loro essere gentile con i loro clienti. I problemi si sono verificati per le persone che tendevano verso malumori: per loro è stato molto stressante.

L’unico modo in cui questi lavoratori possono diminuire il loro stress, secondo gli autori dello studio, è quello di imparare a sentirsi realmente più compassionevoli, piuttosto che recitare. Essere empatici potrebbe anche aiutare a vedere le cose dal punto di vista di un’altra persona e quindi, in tal modo, ci si sente meno gravati dalle richieste dei clienti.

In tal modo migliorerebbero il loro umore e la loro prestazione lavorativa.

Poiché tutti i ruoli nella vita implicano un certo grado di lavoro emozionale, il messaggio che ne puoi ricavare è che anche se non sei dell’umore giusto prova ad interagire con gli altri abbandonando le emozioni negative e vedrai che anche tu ti sentirai meglio!

 

 

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