La rabbia che ti trasforma come un vulcano pronto ad esplodere. La ruminazione rabbiosa

Hai subito un torto. Qualcuno ti ha calpestato offendondoti o facendoti un danno.

Come hanno potuto? L’ingiustizia è troppo forte e non puoi che sentirti arrabbiato. Magari inizi a ricordare esperienze passate (“il mio ex capo mi trattava allo stesso identico modo“), fai particolarmente attenzione a come ti senti furioso e pensi ad immaginari scenari di vendetta o risoluzione (“Dovrei veramente fargliela pagare per come si è comportata…ma chi si crede di essere?“).

La ruminazione rabbiosa ti porta a concentrarti su situazioni che ti fanno sentire arrabbiato e che per te hanno un significato personale.

Per fare un esempio, puoi vedere la ruminazione rabbiosa e i suoi dannosi effetti proprio all’interno dei rapporti conflittuali di coppia fino a farla scoppiare.

Federica racconta così della rabbia che prova ogni volta che non si sente considerata o capita dal suo compagno:

Sembra me lo faccia di proposito…magari stiamo cenando e gli racconto di come è andata la giornata oppure gli comunico qualcosa di preciso, come un invito che abbiamo ricevuto e, lui a distanza di poche ore mi dice che non gli ho detto nulla…come se non gli avessi riferito niente. Io parlo e lui non mi ascolta. Poi sta sempre con quel cellulare in mano, non mi aiuta a preparare la cena quando io, invece, sto facendo 3 cose contemporaneamente. Non sarebbe più semplice chiedermi come può essermi d’aiuto? Perchè non capisce di quello che ho bisogno? Arrivo a casa e la scena si ripete ogni giorno…sono stanca, arrabbiata e delusa“.

Daniele, il marito di Federica, dal canto suo ha la sua versione:

Mi parla così in continuazione ed io ho troppe cose in testa e preoccupazioni che alle volte mi estraneo. Inizio sempre facendo attenzione a quello che dice e poi inizio a pensare alle cose che devo fare domani in ufficio al punto che vado a controllare il promemoria sul cellulare se ho scritto tutto. Sì magari per distrarmi, giro su Facebook per farmi qualche risata del resto non ho un momento di svago tutto il giorno. Non la aiuto a casa? Ogni volta che provo a fare qualcosa non le va mai bene: fai così e fai colì…mica sono a sua disposizione come piace a lei…cos’ preferisco starmene tranquillo e che borbottasse pure! La sento come si lamenta ogni volta che le chiedo qualcosa. Mi rimprovera che sono sempre per i fatti miei“.

Federica non si sente capita da Daniele e Daniele non si sente capito da Federica! E la storia si ripete.

Ciascuno ha le sue buone ragioni e si rinchiude nella sua ruminazione rabbiosa. Il coniuge non è più Daniele o Federica, ma ognuno di loro ha la sua rappresentazione mentale dell’altro che si è costruito attraverso la rabbia.

Sono inevitabili litigi, manifestazioni di rabbia e recriminazioni “sei sempre stato così, hai fatto sempre così, sei come tua madre“.

L’altro diviene prevedibile nel suo comportamento, ci si aspetta che si comporti in un determinato modo che, ovviamente, aumenta la rabbia e la frustrazione.

E si crea un circolo vizioso! Quanto credete possa durare una coppia del genere? La comunicazione non è rivolta alla negoziazione e, se non modificata, si può arrivare all’irrigidimento e alal rottura.

La ruminazione rabbiosa si verifica anche nel caso di altri rapporti intimi come tra amici, tra fratelli, in famiglia, nel lavoroe porta ad una serie di conseguenze negative:

-rende sempre vivi i sentimenti di rabbia anche se sono passati tanti anni

-mantiene vividi ricordi spiacevoli e le emozioni che ne derivano

-diminuisce la capacità di autocontrollo, favorendo comportamenti aggressivi  e impulsivi

-danneggia fortemente le relazioni.

Ora, fermati a pensare… ti è mai capitato di rovinare relazioni personali a causa della ruminazione rabbiosa?

Avresti potuto reagire diversamente?

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