personaggio della disney frozen

La treccia di Frozen. Quello che i bambini ci insegnano.

Vi voglio raccontare un piccolo aneddoto della mia vita personale successo un paio di giorni fa e che mi è balenato in mente dopo aver incontrato persone che alla domanda “come va?” la risposta era del tipo “tutto nella normalità, la solita routine”.

Domenica scorsa, dopo una giornata al mare (eh sì…noi siciliani abbiamo questa fortuna di poter andare al mare anche in pieno settembre!) passo a casa dei miei per salutare tutta la ciurma: genitori, fratelli, cognate e nipotini annessi.

I miei nipotini non sapevano che sarei passata, quindi, quando ho bussato nella porta della cameretta e ho aperto la porta mi sono fatta trovare da loro con un viso buffo a dire…”e voi diavoletti…che state combinando???”.

Quando mi hanno visto, Carla ed Andrea mi sono saltati addosso gridando “ziaaaaaaaaaaa!!” con l’espressione di chi non si aspetta di vedere una persona.

Poi Andrea che mi era saltato tra le braccia come fosse un piccolo canguro, mi guarda con due occhi meravigliati di cerbiatto e mi dice “zia…ma hai la treccia di Frozen” come se avessi chissà quale qualità da eroina, come se fossi stata investita da chissà quale luce di superpoteri.

Carla rinforza la dose, guardando il cugino, “vero zia!! E’ la treccia di Frozen…anch’io la voglio zia..me la fai?”.

Ora chi ha figli e/o nipotini in età prescolare sa già chi è Frozen e non ve lo sto a spiegare, ma una cosa è certa.

Tornavo dalla spiaggia sudata e accaldata, con una treccia fatta per raccogliere i capelli e sentire meno caldo: una visione molto lontana da quella della magica e luccicante Frozen, ma in quel momento loro mi hanno accolto come se fossi stata Frozen, perchè avevo la treccia di Frozen e questo a loro bastava!

Un piccolo particolare si è trasformato in un’occasione di ilarità e gioco.

Ecco quello che i bambini mi insegnano! Ogni cosa dipende da come la guardi e dai un valore diverso.

I bambini guardano con incanto e stupore ogni cosa che passa sotto il loro naso.

Ed io voglio vivere così, imparando a guardare gli altri come se avessero la treccia di Frozen ed incontrare gli altri come se fosse sempre qualcosa di speciale e non la “solita routine”.

E tu? Sei disposto a cercare la treccia di Frozen?

 

testa confusa

Le 5 cose che devi fare per non lasciarti intrappolare dall’ansia e dalle emozioni negative.

La mente ci gioca brutti scherzi.

A volte, non vive nel qui e ora e non si lascia coinvolgere in quello che si sta facedo in quel momento, ma vaga immergendosi nel passato o traportandosi nel futuro.

La maggior parte delle persone si sofferma a pensare al passato, soprattutto va a ripescare emozioni negative e dolorose.

Pensa insistentemente a situazioni di rabbia, di dolore o di frustazione. Va con la mente ad episodi ormai passati, spesso ricercando spiegazioni in quello che è successo o dandosi la colpa per qualcosa o additando qualcun altro per la propria sofferenza.

Altre volte, invece, la mente si proietta in avanti e va nel futuro. Per definizione, non possiamo conoscere il nostro futuro…possiamo solo immaginare come possa essere. Ed ecco, che ancora una volta, cadiamo nella trappola della nostra mente che si lascia coinvolgere da ansia e paure per ciò che ci può capitare in un futuro prossimo o lontano che sia.

Quindi, chi vive nel passato si sofferma sulle emozioni negative e chi vive nel futuro vive con ansia e paura.

Cosa puoi fare, allora, per vivere nel presente? Ecco le 5 cose che devi fare:

  1. Trasforma ogni attività quotidiana in un momento di consapevolezza.

Qualsiasi attività che tu svolga, come bere una bibita, fare una doccia o semplicemente mangiare dedica attenzione a quello che stai facendo. Non occorre fare altro che essere presenti nell’azione che si sta compiendo, aiutandosi anche con tutti i nostri 5 sensi

2. Fai una cosa alla volta

Oggi si utilizza molto il termine “multitasking” per indicare che si è in grado di fare più cose contemporaneamente. Mangiamo metre leggiamo o guardiamo la tv, lavoriamo al pc mentre parliamo con un amico al telefono. Sì siamo bravi a fare più cose tutte insieme! Ma riporre la tua attenzione su più attività ti allontana dal presente, dal qui e ora.

3. Respira

Respirare è l’atto più semplice che tu possa fare per ritornare alla consapevolezza del presente. eppure lo diamo così per scontato. Respirare è vivere ora. Prova a respirare ieri o a respirare domani…saresti in grado di farlo?

4. Gioca

Giocare è una cosa seria! Hai presente quanto si prendono sul serio e come sono concentrati i bimbi quando stanno giocando?

Si concentrano nel gioco e non esiste altro, non esistono cena o genitori che li chiamano. E si divertono in quello che stanno facendo.

5.Cammina all’aria aperta

Che sia il parco della tua città o una campagna, poco importa. Essere immersi in uno spazio aperto sollecita i nostri sensi e la nostra attenzione “involontaria”. In altre parole ci aiuta ad essere presenti in quel momento.

Non ti resta che provare!

Se ritieni che questi piccoli 5 consigli possano essere d’aiuto a vivere in modo più consapevole condividi con i tuoi amici.

 

Perchè è così difficile mettersi a dieta?

Si avvicina l’estate e subito viene voglia di mettersi a dieta per rimettersi in forma buttando giù quei chiletti fastidiosi! Ma come fare?

Non sempre è facile mettersi a dieta e seguire tutte le prescrizioni. A volte si farte con una grande motivazione e ci si perde strada facendo.

Altre volte, invece, si parte con il piede sbagliato pensando di non farcela…soprattutto quando è il medico a metterci a dieta per un problema di salute. Se sei un golosone e soffri di diabete è davvero dura resistere alle tentazioni…come darti torto! Se il medico ti prescrive una dieta con poco sodio…tu vai alla ricerca dei cibi più salati.

La psicologia spiega questo meccanismo con il nome di “restrizione-disinibizione”: un cibo che ci è vietato diventa per noi irrimediabilmente attraente.

Sai cosa è il “confort food”?

Conosci il ruolo delle emozioni quando mangiamo in modo inconsapevole?

Scopri in questo video perchè è difficile mettersi a dieta e come è possibile seguire un programma dietetico che non ci faccia soffrire.

E…se ti fa piacere…condividi con i tuoi amici perennemente a dieta!!

 

cuore tra le mani di una bimba

E se le emozioni prendessero il sopravvento?

Mi sento come se stessi per cadere.

Solo.

Confuso.

Gioioso.

Sereno.

Abbattuto.

Depresso.

Felice.

Con il cuore spezzato.

Rifiutato.

E tu? Tu come ti senti oggi?

Le emozioni rappresentano la materia di cui siamo fatti. Dirigono le nostre azioni, i nostri comportamenti, le nostre scelte. Determinano ciò che siamo e come appariamo agli altri.

E’ strano come non ce ne rendiamo conto! Non prestiamo loro la giusta attenzione…in fondo è più comodo, a volte, non interpretarle nel modo corretto.

Le emozioni nascono dal profondo, dalle parte più profonda di noi stessi e che non riusciamo a controllare né a spiegare.

A un certo punto irrompono con tutta la loro forza istintuale e allora ci sorprendono con violenza e prepotenza. Gli eccessi emotivi possono essere causa di relazioni interrotte o mai iniziate. Possono essere l’origine di gesti inconsulti ed inspiegabili. Ci fanno pentire di scelte che non avremmo mai fatto.

Possono limitare la nostra quotidianità.

Se non vogliamo farci guidare da esse, dobbiamo essere noi a guidare loro!

La chiave è riuscire a gestire le emozioni. Tu ci pensi mai a come gestisci le tue emozioni?

Riesci a controllare la rabbia per non esplodere in comportamenti che potrebbero ritorcersi contro di te? Riesci a contrastare la tristezza per una delusione o una insoddisfazione personale?

Migliorare la gestione delle nostre emozioni significa capire meglio le dinamiche che le muovono, capire meglio noi stessi ed essere a capo della nostra vita.